Il 10 settembre 2019 si apre la nuova edizione del bando "Innovazione Sostantivo Femminile": un milione di euro per le micro, piccole e medie imprese (MPMI), in forma singola, incluse le libere profesioniste.

Nello specifico l'Avviso intende sostenere la nascita e lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali innovativi da parte delle donne, promuovendo la creatività e la valorizzazione del capitale umano femminile.

Destinatarie degli aiuti sono pertanto le libere professioniste con Partita Iva attiva, le imprese "al femminile", con sede sul territorio regionale, già costituite ma anche quelle che ancora non lo sono, purchè in caso di esito positivo della partecipazione al bando, la costituzione dell'impresa avvenga entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione del finanziamento..

Saranno finanziabili i progetti che includano la realizzazione di nuovi prodotti o servizi tramite l'utilizzo delle nuove tecnologie e che siano coerenti con le aree di specializzazione della Smart Specialization Strategy (S3) regionale (ossia Scienze della vita e benessere, Energia e ambiente, Agroalimentare, Mobilità sostenibile, Fabbricazione digitale, Domotica ed edilizia sostenibile, Beni culturali e tecnologie della cultura, Industrie creative digitali, Aerospazio, Sicurezza e protezione). Inoltre, potranno ottenere le agevolazioni del bando anche i progetti che abbiano come obiettivo la Social Innovation, ovvero che presentino soluzioni tecnologiche ai problemi dovuti al cambiamento della società per favorire una società inclusiva, innovativa e consapevole.

Il contributo concesso a fondo perduto nella misura dell'intensità di aiuto richiesta deve essere compreso fra il 50% e l'80% dell'importo complessivo del progetto, che dovrà essere realizzato nella Regione Lazio.

Le richieste di accesso all'agevolazione potranno essere presentate attraverso la piattaforma GeCoWEB dalle ore 12.00 del 10 settembre 2019 alle ore 12.00 del 12 novembre 2019.

 

Per maggiori informazioni:

Maria Rosaria Falasca -  tel. 3477419079 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Entrerà in vigore il 19 settembre prossimo il decreto legislativo del 10 agosto 2018  n. 101, pubblicato il 05/09/2018, recante “Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)”.

A partire dal 25 maggio 2018 è efficace il nuovo Regolamento Europeo n. 679/2016 (“GDPR”) sulla protezione dei dati personali.

Nuovi adempimenti e obblighi per professionisti ed imprese che, nel caso non si adeguino alle nuove regole, potranno incorrere in pesanti sanzioni amministrative e penali.

Le novità principali riguardano le regole sul trattamento dei dati personali, che non potrà essere illimitato nel tempo ma funzionale al motivo per il quale sono stati raccolti. Il consenso del consumatore\cliente, inoltre, dovrà essere esplicito e le modalità di utilizzo dei dati dovranno essere spiegate in modo chiaro e semplice agli interessati.

Settembre 2018: scadenza dei termini per l’adeguamento

Entro il 15 settembre 2018, le imprese certificate secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008 e UNI EN ISO 14001:2004, per mantenere la certificazione, dovranno obbligatoriamente adeguare il proprio sistema di gestione ai requisiti espressi nelle edizioni 2015 delle due norme.

Inoltre, dal 15 marzo 2018, gli organismi di certificazione dovranno svolgere tutte le verifiche per la prima certificazione, le sorveglianze o i rinnovi, secondo le nuove edizioni delle due norme.

Il Decreto legislativo n°81 del 2008 - Testo Unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro impone al datore di lavoro una serie di adempimenti obbligatori quali:

  • la valutazione dei rischi in azienda
  • i corsi di formazione per i lavoratori
  • la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione
  • la nomina del medico competente

La sicurezza sul lavoro è un obbligo normativo per tutte le aziende con almeno un lavoratore che svolge attività lavorativa anche a titolo gratuito.